L’autotrasporto nazionale si avvia verso il fermo a causa dell’impennata dei costi dei carburanti.
Mettere in moto il camion con l’attuale caro carburanti è diventato antieconomico. L’autotrasporto italiano annuncia, attraverso Unatras – l’unione delle associazioni del trasporto merci della quale fa parte anche CNA Fita – il fermo nazionale in assenza di sostegni immediati.
Le conseguenze del caro carburante rischiano di strozzare tutto il settore dell’autotrasporto, incluso il trasporto persone.
A denunciarlo davanti alle telecamere di SkyTg24 è Bruno Riccipetitoni, presidente nazionale CNA Fita Ncc Bus.
“Questi rincari comportano, su base giornaliera, 30 milioni di euro di spese in più. Siamo già in grosse difficoltà, per il secondo mese consecutivo. Se non c’è un cambio di passo, penso che da qui a poco tempo, forse non saremo neanche più in grado di eseguire i servizi. Sia quelli pubblici di linea che i trasporti scolastici, ma anche altre tipologie di servizi per il quali abbiamo contratti con gli enti locali”, è l’allarme del presidente nazionale CNA Fita Ncc bus.
Questo articolo A Sky Tg24 l’allarme di CNA Fita Ncc Bus è stato pubblicato su CNA.




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