La European Builders Confederation (EBC) accoglie con favore l’intenzione della Commissione europea di riaprire le Direttive UE sugli Appalti Pubblici e chiede una revisione approfondita per garantire un accesso più equo ai micro, piccoli e medi operatori del settore delle costruzioni. Con un mercato che vale oltre 1,9 trilioni di euro l’anno, gli appalti pubblici rappresentano uno strumento fondamentale per stimolare le economie locali, promuovere qualità edilizia e rafforzare la resilienza europea. Nonostante ciò, le PMI restano ancora poco rappresentate.
Pur costituendo la quasi totalità del settore – il 99,9% delle imprese edili sono PMI e il 94% microimprese – queste aziende continuano a incontrare difficoltà nell’accesso alle gare pubbliche, penalizzate da oneri amministrativi eccessivi, scarsa suddivisione degli appalti in lotti, regole poco chiare sul subappalto, insufficiente formazione delle stazioni appaltanti e un’eccessiva competizione basata sul prezzo più basso.
La prossima revisione della Direttiva Appalti Pubblici (2014/24) rappresenta quindi un’occasione chiave per modernizzare il quadro normativo europeo, ridurre le barriere per microimprese e PMI e valorizzare qualità, innovazione, prossimità e correttezza. In quest’ottica, EBC ha individuato una serie di priorità strategiche che richiedono interventi concreti.
CNA Costruzioni ha ribadito l’impegno delle PMI e dell’artigianato a contribuire a un sistema di appalti pubblici capace di garantire qualità, innovazione e valore per i cittadini, sostenendo le economie locali e l’occupazione.
Approfondimento: Position paper_public procurement_EBC_novembre_2025
Questo articolo Appalti pubblici UE: CNA Costruzioni porta la voce delle PMI italiane nel Position Paper EBC è stato pubblicato su CNA.




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