Autoporto di Vittoria, sei milioni in fumo

Set 30, 2025News Nazionali0 commenti

Uno snodo strategico mai nato, sei milioni di euro spesi e un’area oggi ridotta a rudere. È questa la vicenda dell’autoporto di Vittoria, al centro di una nuova denuncia della CNA che lo definisce senza mezzi termini “uno scandalo da sei milioni di euro”.

L’infrastruttura, pensata come hub della logistica agroalimentare siciliana, avrebbe dovuto garantire ai produttori locali – dagli agrumi all’olio, passando per i trasformati dell’agroindustria – un canale competitivo per raggiungere i mercati nazionali ed europei. Invece, a distanza di anni, lo scenario è desolante: strutture vandalizzate, edifici in abbandono, opportunità economiche sfumate.

Già nell’ottobre 2023 la CNA aveva denunciato lo stato di degrado, corredando le accuse con sopralluoghi e fotografie. L’amministrazione comunale di Vittoria, dichiarando di non avere risorse per la riqualificazione, ha restituito l’opera alla Regione Siciliana, che si era detta pronta a rilevarne la titolarità. Ma due anni dopo nulla è cambiato: solo un emendamento di bilancio in attesa di copertura finanziaria.

Intanto, le imprese del comparto agroalimentare restano alla finestra: pronte, secondo CNA, a insediarsi nell’area se solo fosse resa operativa. Ma il tempo passa, le strutture si sgretolano e il rischio concreto è di vedere vanificato l’intero investimento pubblico.

Per la Confederazione artigiani, la soluzione non può essere rinviata ulteriormente, come ribadito dal servizio di Focus economia su Radio 24.

Questo articolo Autoporto di Vittoria, sei milioni in fumo è stato pubblicato su CNA.

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