Badge di cantiere Sisma 2016, Roccati: “Legalità e sicurezza obiettivi condivisi, ma servono strumenti sostenibili per le PMI”

Mag 7, 2026News Nazionali0 commenti

Si è svolta oggi presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio la presentazione del “Badge di cantiere Sisma 2016”, iniziativa promossa dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Presidente dell’ANAC, Giuseppe Busia.

Nel corso della tavola rotonda dedicata a sicurezza, legalità e qualificazione nei cantieri della ricostruzione è intervenuto il Presidente Nazionale di CNA Costruzioni, Riccardo Roccati, che ha evidenziato il valore del percorso condiviso che ha portato all’avvio operativo del badge e del settimanale di cantiere nell’area del cratere sisma 2016.

“Si tratta di strumenti che trovano origine in un percorso normativo avviato sulle grandi opere e successivamente esteso alla ricostruzione post-sisma – ha dichiarato Roccati – con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, tracciabilità e sicurezza nei cantieri”.

CNA Costruzioni ha sottolineato il ruolo fondamentale del contratto collettivo di settore e della bilateralità edile, evidenziando come il sistema delle Casse Edili ed Edilcasse sia chiamato a garantire l’applicazione operativa del badge attraverso strumenti già esistenti e consolidati, a partire dalla congruità della manodopera.

Nel proprio intervento, Roccati ha inoltre evidenziato il ruolo di accompagnamento svolto dalle associazioni di rappresentanza, dai consulenti e dall’intero sistema di supporto alle imprese, soprattutto in un settore composto prevalentemente da micro, piccole e medie imprese.

“Non vi è alcuna contrarietà rispetto ai principi che stanno alla base del badge di cantiere – ha aggiunto Roccati –. Legalità, regolarità e sicurezza sono obiettivi pienamente condivisi. Occorre però garantire strumenti proporzionati e sostenibili rispetto alla realtà organizzativa delle PMI del settore. Allo stesso tempo, è fondamentale evitare sovrapposizioni rispetto ai numerosi adempimenti cui le imprese sono già sottoposte. Il badge di cantiere, anche attraverso la digitalizzazione del sistema e l’interoperabilità delle piattaforme, dovrà rappresentare un elemento di semplificazione e non un ulteriore aggravio burocratico”.

CNA Costruzioni ha inoltre valutato positivamente la gradualità prevista dall’allegato tecnico, parametrata all’importo dei lavori, ritenendola un elemento utile per accompagnare progressivamente l’attuazione del sistema e correggere, nei tempi necessari, eventuali criticità applicative che emergeranno nella fase operativa.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre evidenziato come il sistema bilaterale edile, attraverso le Casse Edili ed Edilcasse, si sia fatto concretamente carico di mettere a disposizione della struttura commissariale strumenti, competenze e organizzazione necessari al rilascio e alla gestione dei badge per tutti i soggetti coinvolti nei cantieri della ricostruzione.

Infine, CNA Costruzioni ha sottolineato come l’esperienza del badge nel cratere rappresenti oggi un primo banco di prova operativo rispetto al dibattito sul cosiddetto “badge nazionale”. Solo dopo una concreta fase di avvio e applicazione del sistema nel contesto della ricostruzione sarà infatti possibile valutare con precisione il funzionamento dello strumento, le eventuali criticità applicative e il suo reale impatto sulle imprese.

Resta in ogni caso evidente come il contesto del cratere sisma e il mercato nazionale delle costruzioni rappresentino realtà profondamente differenti per caratteristiche normative, organizzative e modalità operative. Eventuali future evoluzioni del sistema non potranno quindi prescindere da una valutazione attenta delle specificità del settore e delle diverse condizioni in cui operano le imprese.

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