“Chiediamo al Governo italiano di procedere nei tempi dettati dall’Europa e di emanare il Piano nazionale di ristrutturazione necessario per il recepimento della Direttiva Epbd. Le imprese, le famiglie e i cittadini hanno bisogno di un quadro stabile, con obiettivi chiari, strumenti finanziari adeguati e procedure semplici. Sarebbe importante che la definizione del Piano avvenga attraverso un confronto vero e strutturato con le parti sociali e con tutte le rappresentanze della filiera.”
È quanto ha dichiarato Riccardo Roccati, presidente Nazionale CNA Costruzioni, intervenendo a Torino nell’ambito di Restructura 2025, durante la tavola rotonda “Filiera edile, obiettivi di recupero del costruito e leve finanziarie”, organizzata da Gl events in collaborazione con Renovate Italy.
La Direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) prevede che entro il 31 dicembre 2025 gli Stati Membri presentino la prima bozza del National Building Renovation Plan. CNA Costruzioni sottolinea l’importanza che l’Italia si muova in linea con l’Europa, costruendo un ecosistema di supporto capace di sostenere la domanda di riqualificazione: informazione ai cittadini, strumenti finanziari accessibili.
“Il percorso di transizione energetica del patrimonio edilizio – ha aggiunto Roccati – non può essere lasciato alla frammentazione. Serve un piano credibile, condiviso con le Regioni e i territori, e un tavolo di confronto permanente con le parti sociali per garantire un equilibrio tra obiettivi ambientali, sostenibilità economica e tenuta occupazionale. La direttiva non è solo un obbligo, ma un’opportunità industriale e sociale che l’Italia deve saper cogliere.”
Questo articolo CNA Costruzioni, “Il Governo rispetti i tempi e presenti entro il 31 dicembre 2025 il Piano nazionale di ristrutturazione” è stato pubblicato su CNA.




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