CNA Fita Sicilia: “Via libera alle merci pericolose sulla A18”

Lug 10, 2025News Nazionali0 commenti

“Non è accettabile che un problema noto da anni resti irrisolto, creando disservizi per l’economia e la sicurezza pubblica. Non aspettiamo che accada una tragedia: si intervenga subito per ripristinare la percorribilità Adr“. È l’appello lanciato con forza da Salvatore Ranno e Giorgio Stracquadanio, rispettivamente presidente e coordinatore regionale di CNA Fita Sicilia, a fronte della chiusura, da quasi dieci anni, al transito delle merci pericolose (Adr) nelle gallerie dell’autostrada A18 Lentini-Siracusa.

Un’interdizione giudicata ingiustificata e sempre più insostenibile, che sta provocando gravi conseguenze per le imprese, i mezzi di soccorso e i cittadini. La mancata riapertura del tratto, infatti, ha recentemente rallentato i rifornimenti di carburante ai Canadair e agli elicotteri impegnati contro gli incendi, aggravando una situazione già emergenziale. Al tempo stesso, le merci fondamentali per settori strategici come l’agricoltura, l’energia e la sanità sono costrette a deviare sulla Ss 114, una strada più lenta e pericolosa.

L’autostrada A18 rappresenta una dorsale logistica essenziale per la Sicilia orientale, collegando il polo petrolchimico di Augusta-Priolo con il porto di Augusta, da cui parte la distribuzione verso tutta l’isola. Interrompere questo flusso significa appesantire i costi delle imprese, aumentare i rischi e compromettere la tempestività dei rifornimenti.

CNA Fita Sicilia chiama in causa direttamente il presidente della Regione Siciliana, i prefetti di Siracusa e Catania, i parlamentari locali e gli amministratori del territorio, chiedendo un intervento urgente. “Quanto ancora dovranno aspettare le imprese e i cittadini?”, concludono Ranno e Stracquadanio. “La mobilità delle merci essenziali non può restare ostaggio dell’immobilismo istituzionale.”

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