Si è conclusa, presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano, la terza edizione del Forum Internazionale del Turismo, l’appuntamento annuale promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con Enit. L’edizione 2026, dedicata al tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”, ha riunito rappresentanti del Governo, amministratori locali, associazioni di categoria, operatori del settore, piattaforme internazionali e testimonial del mondo della cultura e dello sport.
Durante i lavori del Forum, ampio spazio è stato dedicato ai territori e ai loro amministratori, con un focus sulle politiche europee per i piccoli centri, sul ruolo delle Regioni e sulle esperienze virtuose dei Comuni impegnati nella valorizzazione delle destinazioni meno battute. Centrale anche il confronto sulle soluzioni per una gestione equilibrata dei flussi turistici, in vista delle grandi opportunità offerte dai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, considerati un modello di sviluppo diffuso e uno stimolo per la crescita della montagna e delle aree interne.
CNA Turismo e Commercio è intervenuta al Forum con il Presidente Marco Misischia, nell’ambito del panel Open to Territorio, dedicato alle best practices dei Comuni a vocazione turistica.
Nell’occasione, CNA ha ribadito il ruolo chiave del turismo esperienziale, sostenuto da una rete di 30 mila imprese associate attive nei settori dell’ospitalità, dell’enogastronomia e delle esperienze culturali e artigiane.
Misischia ha evidenziato come la filiera turistica italiana si fondi in modo predominante sulle micro e piccole imprese: 78% microimprese fino a 9 addetti, 18,5% piccole imprese tra 10 e 49 addetti,
su un totale di 395.000 imprese attive in alloggio, ristorazione e attività collegate.
Una struttura che conferma il valore sociale ed economico delle realtà imprenditoriali diffuse, capaci di interpretare l’identità autentica dei territori, creare contenuti di viaggio ad alto valore aggiunto e generare esperienze sostenibili e immersive apprezzate da visitatori italiani e stranieri.
Nell’ambito del panel dedicato al turismo di montagna, ha partecipato Federfuni, associazione aderente a CNA. La montagna italiana – dagli Appennini alle Alpi – è stata valorizzata come laboratorio naturale di sostenibilità, accoglienza diffusa e innovazione territoriale. La rigenerazione dei borghi, lo sviluppo dei cammini e la costruzione di un modello turistico destagionalizzato sono stati indicati come elementi chiave per un futuro competitivo e inclusivo.
Il Forum ha confermato l’importanza del ruolo di CNA nella promozione di un turismo il cui legame con l’ artigianato e il made in Italy rappresenta un motore strategico capace di valorizzare persone, saperi e tradizioni e di attrarre flussi nazionali e internazionali con proposte autentiche, esperienziali e ad alto valore aggiunto. La delegazione CNA composta da Federfuni e AIAV (Associazione Agenti di Viaggio) è stata coordinata da Cristiano Tomei, responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio.
Questo articolo CNA Turismo e Commercio protagonista al Forum Internazionale del Turismo 2026 è stato pubblicato su CNA.




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