Da Riccione a Osaka la ‘nostra’ bambola anni ‘60

Ago 5, 2025News Nazionali0 commenti

Sfoggia un look marinaro ispirato agli anni Sessanta con il quale oggi debutterà all’Expo di Osaka in apertura delle Giornate della moda italiana nel mondo. È la Barbie Riccione, ideata da Roberto Corbelli, presidente CNA Federmoda Rimini, e realizzata da Daniela Masini di Sartoria Moda, nonché responsabile di sartorie CNA Rimini, nell’ambito del progetto promosso dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare la produzione italiana nel mondo.

Abito bianco e azzurro, accessori e bijou chiari, la Barbie Riccione dopo aver sfilato nell’isola giapponese di Honshufarà, il 3 settembre approderà alla Fashion Week di Dubai per poi fare il giro del pianeta da San Paolo a Rio de Janeiro, fino a Belo Horizonte, New Delhi, Ahmedabad e Mumbai, con altre undici bambole realizzate insieme a lei.

“Quando il governo italiano ha chiesto alle associazioni di categoria di creare un percorso per promuovere il Made in Italy – spiega Corbelli – io e Antonio Franceschini, responsabile nazionale di CNA Federmoda, abbiamo pensato a delle bambole, una per azienda. Ragionando con Daniela Masini ho proposto di dedicare una Barbie a Riccione con l’idea di dare una spinta a un percorso di promozione turistica, come fanno le realtà più importanti che abbinano la moda al territorio. Succede a Dubai, come a New York e Londra, – prosegue Corbelli – dove le amministrazioni finanziano eventi di moda, perché la moda è ritenuta una dei maggiori mezzi di comunicazione sul fronte del turismo. Ho ritenuto di fare altrettanto per Riccione che potrebbe tornare a essere una delle località legate a questo mondo”.

L’ispirazione per vestire la bambola più famosa del mondo è arrivata pensando al mare, racconta Corbelli. “Così, lavorando in gruppo, ci siamo ispirati alla città balneare, ricordandoci di come sono stati importanti per Riccione gli anni Cinquanta e Sessanta, quando si viveva il boom economico. È stata questa la fonte d’ispirazione per l’abito a righe che richiama le cabine, per il telo, fascia in testa e altri accessori. Non trovando tutto dello stesso bianco borsa, scarpe, collana e orecchini li abbiamo verniciati noi. Ci ho pensato io usando lo spray di notte, perché col caldo di giorno il colore si poteva asciugare male. È così nata la nostra Barbie, ispirata a quella dell’omonimo film”. Un particolare, i vestiti realizzati per le bambole sono in miniatura, ma tutti sartoriali.

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