Sfoggia un look marinaro ispirato agli anni Sessanta con il quale oggi debutterà all’Expo di Osaka in apertura delle Giornate della moda italiana nel mondo. È la Barbie Riccione, ideata da Roberto Corbelli, presidente CNA Federmoda Rimini, e realizzata da Daniela Masini di Sartoria Moda, nonché responsabile di sartorie CNA Rimini, nell’ambito del progetto promosso dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare la produzione italiana nel mondo.
Abito bianco e azzurro, accessori e bijou chiari, la Barbie Riccione dopo aver sfilato nell’isola giapponese di Honshufarà, il 3 settembre approderà alla Fashion Week di Dubai per poi fare il giro del pianeta da San Paolo a Rio de Janeiro, fino a Belo Horizonte, New Delhi, Ahmedabad e Mumbai, con altre undici bambole realizzate insieme a lei.
“Quando il governo italiano ha chiesto alle associazioni di categoria di creare un percorso per promuovere il Made in Italy – spiega Corbelli – io e Antonio Franceschini, responsabile nazionale di CNA Federmoda, abbiamo pensato a delle bambole, una per azienda. Ragionando con Daniela Masini ho proposto di dedicare una Barbie a Riccione con l’idea di dare una spinta a un percorso di promozione turistica, come fanno le realtà più importanti che abbinano la moda al territorio. Succede a Dubai, come a New York e Londra, – prosegue Corbelli – dove le amministrazioni finanziano eventi di moda, perché la moda è ritenuta una dei maggiori mezzi di comunicazione sul fronte del turismo. Ho ritenuto di fare altrettanto per Riccione che potrebbe tornare a essere una delle località legate a questo mondo”.
L’ispirazione per vestire la bambola più famosa del mondo è arrivata pensando al mare, racconta Corbelli. “Così, lavorando in gruppo, ci siamo ispirati alla città balneare, ricordandoci di come sono stati importanti per Riccione gli anni Cinquanta e Sessanta, quando si viveva il boom economico. È stata questa la fonte d’ispirazione per l’abito a righe che richiama le cabine, per il telo, fascia in testa e altri accessori. Non trovando tutto dello stesso bianco borsa, scarpe, collana e orecchini li abbiamo verniciati noi. Ci ho pensato io usando lo spray di notte, perché col caldo di giorno il colore si poteva asciugare male. È così nata la nostra Barbie, ispirata a quella dell’omonimo film”. Un particolare, i vestiti realizzati per le bambole sono in miniatura, ma tutti sartoriali.
Questo articolo Da Riccione a Osaka la ‘nostra’ bambola anni ‘60 è stato pubblicato su CNA.




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