Decreto Coesione: esteso ai liberi professionisti under 35 l’incentivo per l’avvio di nuove attività

Feb 5, 2026News Nazionali0 commenti

Con il Messaggio INPS n. 270 del 27 gennaio 2026, l’Istituto ha chiarito che l’incentivo previsto dall’articolo 21 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è esteso anche ai liberi professionisti under 35 titolari di partita IVA, superando alcune incertezze interpretative emerse nella prima fase di applicazione della norma.

L’incentivo in sintesi

L’agevolazione prevede:

  • 500 euro mensili
  • per una durata massima di 36 mesi
  • fino a un importo complessivo massimo di 18.000 euro

L’incentivo è destinato alle nuove attività professionali avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, operanti nei settori:

  • dell’innovazione tecnologica
  • della transizione digitale
  • della transizione ecologica

Il bonus non è riservato esclusivamente al requisito anagrafico (meno di 35 anni), ma è destinato a giovani che, prima dell’avvio dell’attività, si trovavano in una condizione oggettiva di svantaggio lavorativo. In particolare, possono presentare domanda:

  • giovani disoccupati, iscritti ai Centri per l’Impiego con dichiarazione di immediata disponibilità (DID);
  • soggetti inattivi, ossia non occupati e non impegnati nella ricerca attiva di lavoro;
  • persone in condizioni di marginalità lavorativa, rientranti nei criteri del programma GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori, inclusi i percettori di ammortizzatori sociali.

Come viene erogato il contributo

  • viene erogato annualmente in anticipo, sulla base dei mesi di attività previsti nell’anno;
  • è compatibile con il regime forfettario;
  • è un contributo esentasse, che non concorre alla formazione della base imponibile.
  • Non è invece cumulabile con altri incentivi per l’autoimpiego o con esoneri contributivi già fruiti per la stessa attività.

I professionisti interessati potranno presentare domanda esclusivamente tramite il portale INPS nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2026 – 2 marzo 2026

CNA Professioni valuta positivamente questo chiarimento dell’INPS, che riconosce esplicitamente il ruolo dei liberi professionisti, e in particolare dei giovani, come parte integrante delle politiche di coesione, innovazione e sviluppo del Paese.

L’estensione dell’incentivo anche ai professionisti con partita IVA rappresenta un passo nella direzione da noi più volte auspicata: politiche pubbliche inclusive, capaci di sostenere l’avvio e il consolidamento delle attività professionali, senza distinzioni ingiustificate rispetto ad altre forme di lavoro.

 

 

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