In caso di emergenza idrica, i mezzi adibiti al trasporto di acqua potabile possono operare in deroga alle norme sull’utilizzo del tachigrafo e sui tempi di guida e di riposo. Lo hanno confermato ufficialmente il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispondendo al quesito posto da CNA Fita.
Le autobotti delle imprese di autotrasporto rappresentano spesso un presidio fondamentale per garantire rifornimenti tempestivi alle comunità colpite dalla siccità. Tuttavia, fino a oggi, l’interpretazione della normativa in materia non era univoca, generando dubbi e incertezze per gli operatori impegnati in questo servizio di pubblica utilità.
Il chiarimento dei Ministeri stabilisce che, quando l’emergenza idrica è formalmente riconosciuta da un provvedimento delle autorità competenti, il trasporto di acqua potabile rientra nell’esenzione prevista dal Regolamento (Ce) n. 561/2006, articolo 3, lettera “d”.
Si tratta di un passaggio decisivo per consentire alle imprese del settore di operare con maggiore efficacia e tempestività, garantendo l’approvvigionamento idrico nelle situazioni più critiche senza esporsi al rischio di sanzioni legate al mancato rispetto delle regole sul tachigrafo.
Questo articolo Emergenza idrica: stop ai vincoli di tachigrafo per le autobotti è stato pubblicato su CNA.




0 commenti