La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), delineando una nuova ripartizione delle risorse, criteri stringenti per l’attuazione e procedure di monitoraggio più rigide.
L’assegnazione delle risorse del FUNT seguirà una logica più partecipativa: l’80 % sarà destinato a iniziative cofinanziate dalle Regioni, mentre il restante 20 % sarà gestito direttamente dal Ministero del Turismo per interventi di portata nazionale. Questo schema punta a valorizzare progetti locali, garantendo al contempo interventi strategici in ambiti d’interesse collettivo. [fa
Per garantire l’efficacia e la tempestività dell’utilizzo delle risorse, la norma stabilisce che il decreto attuativo relativo al riparto deve essere pubblicato entro il 30 aprile del primo anno di ciascun triennio a partire dal 2026. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta la revoca delle risorse, un meccanismo che assicura maggior disciplina e rapidità nell’avvio dei progetti.
Le Regioni e gli enti beneficiari dovranno aderire a un sistema di monitoraggio strutturato che regola le verifiche sull’attuazione delle opere pubbliche e il corretto impiego dei finanziamenti. In pratica, se i cronoprogrammi non vengono rispettati, è prevista la revoca delle risorse, garantendo così un controllo efficace e continuo sull’andamento dei progetti.
Implicazioni positive per le imprese e i territori
Queste novità rappresentano un momento strategico per il turismo italiano, specialmente per le imprese e gli operatori locali:
Le Regioni, grazie all’80 % delle risorse, possono promuovere iniziative su misura dei loro territori e delle specifiche esigenze produttive, culturali e turistiche.
Il restante 20 %, gestito direttamente dal Ministero, permette di sostenere progetti di interesse nazionale, favorendo coordinamenti e partnership tra operatori di diversa scala.
La Legge di Bilancio 2026 offre un nuovo modello di governance per il FUNT: più coordinamento tra Stato e territorio, maggiore rigore nell’attuazione e opportunità reali per le imprese del turismo esperienziale e territoriale.
CNA Turismo e Commercio è pronto a fornire tutte le informazioni necessarie agli associati in questo nuovo quadro normativo dove il futuro del turismo passa anche attraverso un uso efficace delle risorse pubbliche.
Questo articolo Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT): nuovi equilibri e regole operative è stato pubblicato su CNA.




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