Fotografia: una narrazione intergenerazionale  

Mag 23, 2024News Nazionali0 commenti

“Stiamo vivendo un momento molto democratico dalla fotografia, ma proprio per questo la formazione è sempre più fondamentale, oltre a credere fortemente in quello che si fa e a coltivare il proprio sogno. L’intelligenza artificiale non fa la fotografia anche se è in grado di produrre immagini ma ha un procedimento ancora analogico: dobbiamo vedere questo passaggio come quello che è avvenuto dalle macchine reflex a quelle digitali”. A dichiararlo Antonio Barrella, presidente nazionale CNA Fotografia, durante l’incontro con le scuole di fotografia che si è tenuto a Torino, in occasione di Exposed photofestival, il primo festival internazionale della fotografia.

“È stato recentemente presentato a Roma – ha continuato Barrella – il piano strategico per lo sviluppo della fotografia in Italia e all’estero per il biennio 2024-26 che mette a disposizione 2 milioni e 700mila euro in bandi per la conservazione dei beni storici sulla fotografia e in parte per nuovi progetti di fotografia. La fotografia trova spazi che fino ad ora non aveva avuto”.

CNA si è confrontata con il mondo dei professionisti e degli studenti per parlare del futuro di questo mestiere al confine con l’arte in rapida evoluzione tecnologica.

Al convegno, organizzato da CNA Torino, erano presenti tre classi dell’istituto Albe Steiner di Torino e dello Ied Torino, per un totale di circa cinquanta studenti che stanno seguendo un percorso di studi professionalizzante a indirizzo fotografia. Alle nuove generazioni il convegno ha inteso trasmettere le testimonianze di fotografi professionisti che hanno svolto e che svolgono tutt’ora questo mestiere, spiegando loro quali sono state le più importanti trasformazioni tecnologiche a cui è andato incontro, dalla pellicola in bianco e nero all’avvento dell’Intelligenza artificiale, ma offrendo anche tanti differenti punti di vista su un mestiere antico e sempre attuale.

Filippo Provenzano, segretario della CNA Torino ha sottolineato: “il buon posizionamento di Torino nella mappa italiana dal punto di vista della fotografia. Qui, l’attività associativa e di rappresentanza ha senza dubbio favorito la testimonianza e lo sviluppo di questa realtà ed è quindi un elemento importante che va sottolineato alle nuove generazioni così come le opportunità del digitale e dell’intelligenza artificiale, che non potrà erodere la qualità del lavoro dei professionisti. In questo senso con CNAcademy lanciamo e continuiamo a promuovere nelle scuole, in modo permanente, tutte le forme di artigianato”.

Virgilio Ardy, presidente CNA Fotografia Torino, ha a sua volta dichiarato:  “Dobbiamo assolutamente governare l’intelligenza artificiale; il linguaggio della fotografia è universale ed è forte ma per farla bene è fondamentale palare con chi si fotografa, nel mio caso che fotografo artigiani e piccoli imprenditori. Essere freelance oggi è andare dal cliente ma non come ritrattista ma per raccontare una storia e un mestiere”.

 

All’evento sono inoltre intervenuti: Guido Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino, Giulia Ticozzi, coordinatrice del corso di laurea triennale in fotografia dello Ied, Samuele Camatari, esperto di tecnologie digitali, ideatore del format Ecommerceway, Simona Calò, avvocato, esperta di proprietà intellettuale, e i fotografi: Rodolfo Suppo, Franco Turcati, Rodolfo Suppo, Massimo Forchino, con la moderazione di Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile CNA Comunicazione e Terziario Avanzato.

 

Questo articolo Fotografia: una narrazione intergenerazionale   è stato pubblicato su CNA.

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