Gregorini al Fashion Mood: riportare i giovani all’artigianato

Lug 25, 2025News Nazionali0 commenti

“Da marchigiano sono molto felice di essere qui a San Benedetto del Tronto per parlare di moda e giovani. È una sfida che vogliamo vincere: la CNA è stata la prima associazione a siglare un protocollo con il ministro Valditara per avviare un percorso di formazione a partire dalle scuole secondarie e riportare i giovani nelle nostre imprese. Purtroppo, in questo processo si è registrato un allontanamento e tutti noi siamo chiamati a uno sforzo, nelle famiglie, nelle imprese e nelle scuole. Dobbiamo fare di tutto perché questi talenti restino in Italia, nei nostri territori”. Così il nostro segretario generale, Otello Gregorini, intervenendo alla serata conclusiva dell’11esima edizione del Fashion Mood organizzato a San Benedetto del Tronto con il terzo concorso “Futuri stilisti”.

Il doppio evento dedicato all’alta moda, promosso dalla CNA di Ascoli Piceno, in collaborazione con Camera di Commercio delle Marche, Banca del Piceno, Confidi Uni.Co. e il Bim Tronto ha visto un ricco parterre. Con Gregorini, il sindaco Antonio Spazzafumo, la presidente e il direttore della CNA di Ascoli Piceno, Arianna Trillini e Francesco Balloni erano presenti il sottosegretario Lucia Albano, il segretario CNA Marche Moreno Bordoni, il presidente CNA Marche Paolo Silenzi, la presidente CNA Federmoda Marche Doriana Marini con la presidente CNA Federmoda Ascoli Piceno Beatrice Straccia, l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, il consigliere regionale Andrea Assenti, il presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini, il presidente di Banca del Piceno Sandro Donati con il direttore generale Gabriele Illuminati e la vicepresidente del Bim Tronto Sabrina Stazi.

Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Maria Cravcic, dell’Istituto Moda Sgrigna di Roma. Secondo piazza per Loredana Coletta dell’Its Moda di Pescara. A completare il podio è Christian Aureli dell’Accademia Nami

Quale eccellenza del territorio la CNA di Ascoli Piceno ha premiato Martina Capriotti, biologa marina sambenedettese e ricercatrice dell’Universitá di Camerino, dove studia l’inquinamento marino.

A San Benedetto del Tronto, a margine dell’iniziativa, Gregorini è stato anche intervistato, sottolineando in apertura l’impegno della CNA per i giovani. “Abbiamo un assoluto bisogno di recuperare un rapporto forte con le nuove generazioni – ha evidenziato – e facciamo di tutto affinché ragazze e ragazzi possano comprendere che intraprendere un’esperienza lavorativa nell’artigianato, come dipendente o come imprenditore, rappresenta una grande prospettiva. Dà loro la possibilità di creare, di costruirsi un percorso”.

“Certo si tratta di un lavoro complesso – ha ammesso – ma dobbiamo recuperare molto velocemente il tempo perduto. Uno dei problemi delle nostre imprese, infatti, è la mancanza di forza lavoro. Oltre la metà non riesce a reperire le competenze necessarie. Oltretutto, a breve le imprese si troveranno ad affrontare anche il tema dei dazi. Il settore della moda è fondamentale nel nostro Paese, incide molto sul mercato interno e, soprattutto, su quello internazionale. La nostra organizzazione è sempre stata impegnata e particolarmente attenta, ma ipotizzare dazi al 15% dal primo agosto significa mettere tante imprese in difficoltà. Da mesi lavoriamo per favorire l’apertura di sbocchi in altri mercati, ma la piccola impresa fa molta fatica, e se gli sbocchi tradizionali vanno in difficoltà non è affatto semplice riposizionarsi”.

Quanto alle nuove sfide, come la digitalizzazione e l’Intelligenza artificiale, che si pongono sulla strada di artigiani, micro e piccole imprese, Gregorini ha tenuto a precisare che si tratta di soggetti che “non hanno paura dei cambiamenti profondi, i quali portano sempre con sé rischi e opportunità – ha osservato il nostro segretario generale – ma le nostre imprese sono attente, sono resilienti. L’aspetto fondamentale per loro è non avere un quadro incerto. Di fronte alle incertezze, la piccola impresa soffre molto di più della grande. Noi insistiamo perché le scelte e i provvedimenti, dalle prossime settimane, siano finalizzati per la piccola impresa, che rappresenta il 98/99% dell’economia del nostro Paese, senza dimenticare la grande impresa ovviamente, a sua volta importante, nessuno lo mette in dubbio. Tuttavia, se continuiamo a fare scelte che partono dalla logica della grande impresa, la piccola impresa incontra difficoltà, in pratica senz’avere accesso a provvedimenti o risorse che possano aiutarla”.

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