Il vicepresidente Silenzi a Firenze per Artigianalità in Italia

Apr 15, 2026News Nazionali0 commenti

In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, Il Sole 24 Ore ha promosso la prima edizione di “Artigianalità in Italia 2026Il saper fare fra tradizione e innovazione” a Firenze. L’evento ha riunito istituzioni e i più importanti stakeholder del settore con l’obiettivo di delineare scenari futuri e suggerire soluzioni efficaci alle imprese italiane. Focus principali l’accelerazione della digitalizzazione e il ruolo dei giovani artigiani. Ad aprire i lavori l’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il vicepresidente nazionale CNA, Paolo Silenzi, ha partecipato all’iniziativa intervenendo alla tavola rotonda “L’artigianato italiano tra presente e futuro: l’aggiornamento normativo, i costi delle materie prime, la digitalizzazione”.

“Se si parla di piccole e medie imprese, oggi non si può non parlare di digitalizzazione, che non deve essere vista con timore, ma come valore aggiunto per le Pmi. Nella visione comune l’artigiano è legato a mestieri antichi, ma sempre più oggi se entriamo nelle botteghe e nelle piccole imprese troviamo strumenti digitali, come le stampanti 3D, che non sostituiscono il lavoro creativo e manuale dei nostri artigiani ma lo supportano nello svolgere al meglio il proprio lavoro”.

Sul tema dei giovani Silenzi ha sottolineato che “vanno coinvolti, per generare il passaggio generazionale di cui le nostre imprese hanno tanto bisogno e per approcciare i giovani, prima di tutto, bisogna entrare nelle scuole. Perché è lì che i ragazzi sono ancora un po’ disorientati in merito al loro futuro ed è lì che come Associazione di categoria emerge il nostro ruolo di sensibilizzazione illustrando le diverse opportunità che il mondo dell’artigianato offre”.

Infine il vicepresidente nazionale CNA ha affrontato il tema dell’internazionalizzazione “Le nostre imprese sono piccole realtà che però sono volte all’internazionalizzazione e in un contesto geopolitico come quello attuale stanno incontrando numerose difficoltà – ha evidenziato Silenzi –  Pensiamo ad esempio al mercato russo: a causa delle sanzioni si è più che dimezzato in tre anni passando da 7,7 a 3,7 miliardi di euro. Il valore commerciale dei ricavi, per quanto riguarda l’export nell’area del Golfo, è di quasi 30 miliardi di euro, con una crescita del 54% in appena 4 anni. Complessivamente l’export italiano verso i Paesi nel mondo direttamente o indirettamente coinvolti in conflitti bellici sfiora i 60 miliardi di euro. E per una piccola impresa la chiusura o la forte contrazione di un mercato è difficile da compensare ed è molto difficile riorientarsi sui mercati internazionali. In questo possono offrire un supporto la digitalizzazione e l’accesso al credito che non deve essere difficoltoso e limitato ma deve dare spazio agli investimenti. Le nostre imprese, specialmente in questo particolare contesto geopolitico, devono essere supportate da tutte le istituzioni ad ogni livello. Il nostro ruolo come CNA è sensibilizzare il governo ad attuare decreti che soddisfino le esigenze delle Pmi”.

Questo articolo Il vicepresidente Silenzi a Firenze per Artigianalità in Italia è stato pubblicato su CNA.

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