In Sardegna cala l’inflazione, ma le famiglie sono più fragili

Feb 18, 2026News Nazionali0 commenti

Il dossier del Centro Studi di CNA Sardegna ha rielaborato l’andamento delle spinte inflattive alla dimensione regionale riguardante l’Isola.

Il dato di dicembre, di fonte Istat, conferma il quadro di bassa inflazione che caratterizza l’economia della Sardegna. Nella media del 2025 l’inflazione regionale si è attestata all’1,3% (variazione media dell’indice NIC), ma con un profilo chiaramente discendente nel corso dell’anno, culminato nel minimo di novembre (0,7%). Dopo il quasi azzeramento della dinamica dei prezzi osservato a fine 2023, l’inflazione in Sardegna aveva mostrato un progressivo rafforzamento nel 2024, sostenuta in larga misura dal recupero dei prezzi energetici. Tale spinta si è tuttavia esaurita nel corso del 2025, determinando un rallentamento diffuso delle pressioni inflazionistiche e contribuendo al ridimensionamento della crescita dei prezzi a livello regionale. Il raffreddamento dell’inflazione è risultato più marcato in Sardegna rispetto alla media nazionale (inflazione Italia all’1,5%), con un differenziale che si è progressivamente ampliato nel corso dell’anno. Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto al recente passato: tra il 2022 e il 2023 la Sardegna era stata infatti una delle regioni maggiormente colpite dall’impennata inflazionistica innescata dalla crisi energetica; in quella fase, l’Isola aveva risentito in misura più intensa dell’aumento dei prezzi, a causa del maggiore costo del trasporto dell’energia, della più elevata dipendenza dalle importazioni nette e di un più rapido trasferimento degli aumenti dei prezzi alla produzione sui prezzi finali. Con l’esaurirsi delle spinte esogene, il processo di riassestamento dei prezzi si è manifestato in Sardegna con maggiore rapidità rispetto ad altre aree del Paese.

Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario della CNA regionale, affermano che: “Nel complesso il quadro che emerge dall’analisi delle traiettorie inflazionistiche regionali evidenzia rischi congiunturali e strutturali. Il protrarsi di una fase di bassa inflazione, se accompagnata da redditi reali stagnanti e da una domanda interna debole minaccia di tradursi in una crescita anemica e in un ulteriore deterioramento della base produttiva regionale. Inoltre, la forte dipendenza dell’economia regionale dai consumi interni e dal turismo accentua la vulnerabilità del sistema produttivo agli shock esterni e ai cicli stagionali. In questo contesto, le politiche economiche regionali dovrebbero concentrarsi sul recupero del potere d’acquisto delle famiglie, sostenendo redditi e occupazione, soprattutto di qualità. In quest’ottica, gli obiettivi da porre al centro dell’agenda politica riguardano la riduzione del part-time involontario, il contenimento dell’eccessiva stagionalità contrattuale, la promozione della formazione in azienda, il rafforzamento dell’interazione tra scuola, università e imprese e l’aumento dei tassi di attività, in particolare femminili”.

Clicca qui per il report completo.

 

Questo articolo In Sardegna cala l’inflazione, ma le famiglie sono più fragili è stato pubblicato su CNA.

Altre notizie

Ultime News

CNA Nautica alla prima edizione di SEAQUIP

Si è conclusa con risultati molto positivi la prima edizione di SEAQUIP – Mediterranean Yacht & Marine Equipment Trade Fair, l’evento B2B dedicato alla componentistica, alle tecnologie e ai servizi per la nautica da diporto, svoltosi dal 4 al 6 marzo 2026 presso...

Agrigento, grande successo per “Artinfiore”

Si è conclusa con grande successo la due giorni di “Artinfiore” ad Agrigento: un evento ricco di iniziative con il coinvolgimento di trasformatori, maestri artigiani e pastry chef che hanno esibito il loro “saper fare” nel prestigioso contesto della festa del...

0 commenti