Ottocento immobili confiscati alla mafia a famiglie palermitane

Lug 7, 2025News Nazionali0 commenti

Ottocento immobili confiscati alla mafia andranno alle famiglie palermitane grazie a un protocollo di intesa tra il Comune di Palermo, Legacoop Sicilia e CNA Palermo firmato durante “Madrea – La cooperazione in festa”. L’intento è quello di costruire un vero processo sostenibile per recuperare circa 800 immobili già confiscati alla mafia a Palermo e in provincia, e destinarli a famiglie non abbienti, giovani coppie, anziani, studenti, insomma fasce di cittadini che hanno difficoltà a pagare affitti consistenti.

“In Italia circa cinque milioni di cittadini hanno difficoltà a sostenere i costi di un affitto. L’ambizione di questo protocollo è quello di creare una filiera cooperativa per sostenere l’accesso democratico alla casa, utilizzando risorse nazionali e sovranazionali come sono quelle della Banca del Consiglio d’Europa” dice Rossana Zaccaria, presidente Associazione nazionale Legacoop Abitanti. Per Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, “diamo un messaggio di speranza per tutte quelle famiglie che vivono nel degrado e che devono poter aspirare ad altro”.

“È un accordo importantissimo che unisce per la prima volta CNA e Legacoop: ristruttureremo beni sottratti alla mafia, quindi simbolo del male, per farli diventare esempio del bene” interviene il presidente di CNA Palermo, Domenico Provenzano. Secondo Totò Orlando, assessore ai lavori pubblici del Comune di Palermo, “è un protocollo che guarda alla qualità dell’abitare. Il Comune di Palermo sta facendo uno sforzo enorme e ha investito oltre cinque milioni di euro (che diventeranno otto entro la fine dell’anno) per ridare dignità a questi edifici che saranno poi messi a disposizione con affitti calmierati”.

Questo articolo Ottocento immobili confiscati alla mafia a famiglie palermitane è stato pubblicato su CNA.

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