Pesca, Malta e Sicilia rafforzano il dialogo

Apr 29, 2026News Nazionali0 commenti

Si è svolta lo scorso 24 aprile 2026, a Siggiewi (Malta), presso il Limestone Heritage, la conferenza internazionale “Malta–Sicily Fishermen Cooperation Conference – Common Seas, Common Future”, promossa dal Governo maltese in collaborazione con CNA Sicilia. L’iniziativa ha riunito pescatori, cooperative, istituzioni e organizzazioni di Malta e Sicilia per affrontare in maniera congiunta le principali criticità della pesca nel Mediterraneo centrale, con particolare attenzione alla pesca artigianale.

Ad aprire il confronto è stata la vicepresidente di CNA Sicilia, Rosanna Magnano, che ha richiamato la necessità di rafforzare il ruolo delle imprese del settore primario all’interno delle politiche economiche mediterranee, valorizzando il legame tra produzione, territorio e consumo e promuovendo una maggiore integrazione tra filiere.

Al centro dei lavori, articolati in tre sessioni tematiche, ci sono la sostenibilità economica e sociale delle imprese della pesca, la gestione degli stock ittici e le prospettive di innovazione e cooperazione tra territori.

“È un momento molto importante quello che stiamo vivendo oggi a Malta costruito grazie a rapporti consolidati con il Governo maltese. Le problematiche che interessano i pescatori siciliani sono le stesse dei pescatori maltesi: è fondamentale condividerle e sintetizzarle in un documento programmatico che possa diventare uno strumento concreto per le istituzioni”, il commento di Tindaro Germanelli, Responsabile Unione AgroAlimentare CNA Sicilia.

Germanelli ha richiamato la necessità di rafforzare il sostegno alla pesca artigianale e costiera, anche attraverso strumenti normativi adeguati, dichiarando: “La Regione Siciliana, in quanto Regione a statuto speciale, può intervenire con misure specifiche. Il lavoro che stiamo facendo oggi deve contribuire a creare condizioni legislative più favorevoli per il settore, tutelando tradizioni e cultura marinara”.

Un tema centrale emerso nel confronto riguarda il quadro competitivo nel Mediterraneo: “I pescatori siciliani e maltesi operano nel rispetto delle normative europee – prosegue Germanelli – mentre altri Paesi che insistono sulla stessa area non sono soggetti alle stesse regole. Questo genera una concorrenza non equilibrata che va affrontata a livello europeo”.

La conferenza si inserisce in un percorso già avviato da CNA Sicilia insieme a Altragricoltura, con l’obiettivo di costruire un’alleanza tra il mondo della pesca, dell’agricoltura e delle piccole e medie imprese produttive. Una collaborazione che punta a rafforzare il ruolo dei produttori e riportare al centro delle politiche europee il lavoro e il legame con i territori.

Nel dibattito è intervenuto anche Gianni Fabbris, segretario confederale di Altragricoltura: “Siamo di fronte a una crisi strutturale che riguarda sia l’agricoltura sia la pesca. Negli ultimi decenni abbiamo perso una parte significativa del nostro sistema produttivo, mentre cresce la dipendenza dalle importazioni. È necessario costruire un nuovo modello mediterraneo fondato sul lavoro, sul territorio e sulla centralità delle piccole e medie imprese”.

Fabbris sottolinea come il lavoro congiunto tra CNA Sicilia e Altra Agricoltura rappresenti “un primo passo concreto per unire il mondo delle imprese con quello del lavoro e dei cittadini, e costruire una proposta comune da portare all’attenzione dell’Unione Europea”.

Sulla stessa linea l’intervento di Francesco Annino,presidente nazionale CNA Agricoltori. “E’ emerso con chiarezza la necessità di garantire il ricambio generazionale e di tutelare il valore economico prodotto lungo la filiera, oggi troppo spesso non adeguatamente redistribuito a favore dei pescatori”. Annino sottolinea inoltre la richiesta, proveniente dal settore, di misure più incisive a tutela del pescato e degli investimenti.

La conferenza ha rappresentato il momento centrale di una missione istituzionale e tecnica avviata nei giorni scorsi dalla delegazione siciliana a Malta. Nella giornata del 23 aprile si sono svolti incontri operativi presso il Dipartimento Pesca maltese, durante i quali sono stati approfonditi i modelli di gestione, controllo e supporto al settore. Approfondimenti finalizzati alla definizione di priorità condivise e all’avvio di un percorso di collaborazione strutturata tra Malta e Sicilia. Tra gli obiettivi, la redazione di un documento congiunto, l’attivazione di gruppi di lavoro con l’obiettivo di sostenere la pesca artigianale e nel promuovere politiche che garantiscano sostenibilità ambientale, equilibrio economico e valorizzazione del lavoro nel Mediterraneo.

Questo articolo Pesca, Malta e Sicilia rafforzano il dialogo è stato pubblicato su CNA.

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