La disciplina del noleggio occasionale e il sistema dei titoli professionali sono le due priorità indicate da CNA Nautica nell’intervento in audizione di fronte ai membri dell’ottava commissione del Senato nell’ambito dell’esame del Ddl n. 1624 sulla Valorizzazione della Risorsa Mare.
Riguardo al noleggio occasionale, è stato evidenziato come uno strumento nato per favorire il diportismo rischi oggi di sovrapporsi all’attività professionale, generando concorrenza sleale. “Il noleggio occasionale deve tornare un’attività marginale, non una forma mascherata di noleggio professionale – ha sottolineato Alessandro Battaglia, referente nazionale CNA Nautica – Le imprese regolari sostengono costi e hanno responsabilità molto più elevate: serve una revisione che ristabilisca un equilibrio corretto nel mercato”.
Sul fronte dei titoli professionali, CNA Nautica ha chiesto di armonizzare le regole, soprattutto per le imbarcazioni oltre i dieci metri, per le quali le attuali norme creano vincoli eccessivi e difficoltà nel reperimento di personale qualificato.
“Sicurezza e professionalità restano prioritarie, ma le imprese non possono essere penalizzate da requisiti sproporzionati e da un mercato del lavoro che fatica a offrire le figure necessarie”, ha evidenziato Battaglia.
CNA Nautica ha richiamato l’attenzione anche su altri temi strategici: introduzione di un codice dell’operatore nautico per valorizzare l’intera filiera, maggiore chiarezza sulle concessioni demaniali portuali, unificazione nazionale delle autorizzazioni previste dall’art. 68 del Codice della Navigazione. E, in conclusione, ha ribadito la piena disponibilità a collaborare con il legislatore per migliorare il provvedimento e garantire sviluppo, sicurezza e concorrenza leale nel settore della nautica da diporto.
Questo articolo Risorsa mare, CNA Nautica: sicurezza e professionalità sono prioritarie ma senza penalizzare le imprese è stato pubblicato su CNA.




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