Venezia82, Borgonzoni: “Il cinema e l’audiovisivo motore culturale dell’Italia”

Ago 29, 2025News Nazionali0 commenti

“Quasi dodici miliardi di euro, è quanto valgono i ricavi complessivi del mercato audiovisivo italiano stando a una foto recente. In un’altra ad essere immortala è la platea di più di 124 mila professionisti impiegati nell’audiovisivo. Ce n’è poi una terza, che racconta degli effetti sui nostri territori quando vengono scelti come set o come luoghi per lo svolgimento di manifestazioni. A scattarle sono le associazioni di categoria del settore, a cui abbiamo dato voce affinché tratteggiassero con numeri e dati certi il valore positivo – quello culturale, certamente, ma anche quello economico-occupazionale – generato dalle diverse realtà che rappresentano, ognuna rilevante nella sua unicità. Il quadro che emerge sottolinea la strategicità di una filiera industriale e produttiva che rappresenta un’eccellenza. Non a caso l’Italia è tra i cinque principali Paesi produttori a livello europeo e tra i primi dieci a livello globale. Abbiamo realtà che, da sole, in un anno investono 400 milioni nella produzione di film e serie, generando oltre 100mila cedolini, con un effetto traino anche sulle piccole produzioni indipendenti. Insomma, un’industria creativa con radici solide e orizzonti di crescita, che le misure di sostegno del Ministero della Cultura hanno saputo sostenere. Il denaro pubblico investito nell’animazione, ad esempio, innesca un ritorno economico all’interno del Paese di 7,14 volte superiore al valore originariamente investito. Pensiamo poi all’investimento nella campagna Cinema Revolution: stando alle rilevazioni Cinetel, nel periodo 13 giugno-24 agosto, il cinema italiano ed europeo ha totalizzato 1,3 milioni di presenze con un +6,2% rispetto al 2024 e un +17,8% sul 2023, il 20,4% in più di quanto registrato mediamente nel triennio 2017-2019”.

Ad affermarlo il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni, intervenendo in apertura dell’evento dal titolo “Il cinema e l’audiovisivo in numeri. Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese”, promosso in occasione dell’ottantaduesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura all’Italian Pavilion – coordinato da MiC e Cinecittà – all’Hotel Excelsior, a Venezia Lido. Aperta dai saluti istituzionali del Presidente di Cinecittà Antonio Saccone, l’iniziativa si è svolta alla presenza di un’ampia rappresentanza di associazioni del mondo del cinema e dell’audiovisivo.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Francesco Lattarulo, membro dell’Esecutivo nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo, il Presidente Anica, Alessandro Usai, la Presidente Apa, Chiara Sbarigia, il Presidente Anec, Mario Lorini, e il Presidente Confartigianato Cinema e audiovisivo Corrado Azzollini.

“Un altro dato da aggiungere al quadro delineato fin qui – aggiunge Borgonzoni – è quello relativo ai set aperti: la situazione che emerge dai primi sette mesi del 2025 è di perfetto allineamento con i dati relativi allo stesso periodo del 2024, con 144 set attivati, inclusi i “proseguimenti”, con un aumento di occupazione registrato. Sempre più spesso i set hanno un impatto positivo sul territorio, pensiamo al cosiddetto “White Lotus Effect” che ha interessato Taormina in seguito alla scelta di ambientare lì la produzione della seconda stagione della nota serie, ma anche al più recente caso di un film indipendente come Vermiglio, ambientato in Trentino, che ha riportato importanti ricadute economiche al territorio durante le fasi di lavorazione. Tutto ciò a testimonianza del fatto che la cultura, oltre a rappresentare un valore, crea valore. Certo di questo, nel quadro del nuovo bilancio finanziario pluriennale europeo, il Ministero della Cultura ha espresso la necessità di non tagliare, ma anzi di aumentare, i fondi dedicati alla cultura e la Commissione nella recente proposta di Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 ha raddoppiato la dotazione relativa a cultura e media. Il MiC ha proposto, inoltre, di attivare un Fondo di coproduzione europeo, di potenziare le linee di intervento in materia di distribuzione internazionale, di incrementare le risorse a sostegno delle sale e di dare maggiore impulso agli strumenti di accesso al credito”.

Le voci delle associazioni hanno sottolineato la vivacità dei singoli comparti e il valore rappresentato dagli stessi.

“Parliamo di un ecosistema di oltre 1.550 imprese e professionisti”, ha esordito nel suo intervento Francesco Lattarulo, membro esecutivo nazionale CNA Cinema e Audiovisivo. “Il cuore produttivo include 919 case di produzione che hanno come focus la produzione di opere prime/seconde, documentari e cortometraggi, film di giovani autori, una buona rappresentanza di produzione di animazione, film di genere e sperimentali. Il 40% delle imprese è a guida femminile e il 30% è under 40. Dal 1946 come CNA tuteliamo e valorizziamo il ‘saper fare’, forti di una rappresentanza capillare sul territorio, ora lo stiamo facendo anche nel settore del cinema e dell’audiovisivo”, ha evidenziato Lattarulo in conclusione.

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