CNA Fita: azione immediata e severa contro la speculazione

Mar 24, 2026News Nazionali0 commenti

L’eccezionale impennata del costo del gasolio, alimentata da fenomeni speculativi inaccettabili, sta portando l’autotrasporto italiano oltre il punto di rottura. L’aggiornamento dei Valori Indicativi di Riferimento pubblicato dal MIT il 17 marzo, certifica un aumento del costo del gasolio del 30,09% rispetto a giugno 2025. Per un autoarticolato (Classe D), questa variazione si traduce in un incremento dei costi totali di esercizio tra il 6% e l’8%. “Nessuna impresa può assorbire internamente un simile rincaro senza andare in perdita” – sottolinea Michele Santoni, Presidente Nazionale CNA Fita – “Il rischio reale è che i mezzi rimangano nei piazzali perché il viaggio costa più del guadagno.”
CNA Fita, pur riservandosi di verificarne i criteri applicativi, riconosce l’importanza delle misure introdotte dal Governo per mitigare l’emergenza, auspicando che tali interventi evolvano in una misura strutturale e proporzionata al gravissimo danno economico che le imprese stanno subendo. Tuttavia, i prezzi del carburante continuano a crescere in maniera irrefrenabile, alimentati da dinamiche di mercato del tutto incomprensibili che vanificano istantaneamente gli sforzi introdotti dal Governo. Il taglio delle accise di 20 centesimi, pur garantendo un parziale sollievo alla liquidità, viene di fatto ‘mangiato’ da una speculazione fuori controllo, rendendo il beneficio impercettibile per le imprese di autotrasporto.
Per questo motivo, CNA Fita chiede al Governo un intervento ispettivo a tappeto, immediato e severo sui meccanismi di formazione dei prezzi, con particolare attenzione ai rifornimenti extra-rete. È inaccettabile che distorsioni di mercato così marcate rendano sterili i provvedimenti, lasciando i vettori nell’impossibilità di percepire il reale sostegno dello Stato.
In ogni caso, le agevolazioni non possono sostituirsi a un corretto assetto tariffario. Per questo CNA Fita invita le imprese a non subire il “ricatto commerciale” e a utilizzare le tutele conquistate nel corso degli anni quali strumenti per arginare la crisi e le tensioni sociali. Pertanto, nei contratti scritti, applicazione automatica della clausola Fuel Surcharge per bilanciare gli incrementi energetici. Nei contratti non scritti, non scendere sotto i Valori di Riferimento MIT (Art. 14 D.L. 21/2022). Sotto questa soglia, può scattare la responsabilità solidale della committenza per violazione della sicurezza stradale e sociale.

Decreto carburanti, positivo per l’autotrasporto

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