Il settore del benessere in cifre: crescita, occupazione e criticità

Apr 30, 2026News Nazionali0 commenti

Le recenti analisi dall’Area Studi e Ricerche di CNA offrono una fotografia aggiornata e approfondita del settore del benessere in Italia, evidenziandone il peso economico, la dinamica di crescita e alcune criticità strutturali ancora irrisolte.

Secondo la rilevazione, le imprese attive sono 141.437, di cui il 46,8% con dipendenti, gli addetti complessivi raggiungono quota 290.530, con una componente dipendente pari al 46,4%. Il fatturato complessivo si attesta a 7,7 miliardi di euro.

Si tratta dunque di un settore capillare e fortemente radicato nel tessuto economico nazionale, con una presenza significativa di micro e piccole imprese.

Sebbene i dati ISTAT non consentano una distinzione puntuale tra le diverse attività, si stima che circa il 71% delle imprese del settore operi nei servizi di acconciatura (in termini assoluti, si tratta di oltre 100.000 imprese) e la percentuale minoritaria (pari in termini assoluti a circa 40.000 imprese) nell’estetica.

Uno degli elementi distintivi messi in luce dallo studio riguarda il peso del lavoro: i costi del personale incidono per il 27,8% del fatturato, una quota più che doppia rispetto alla media dell’intero sistema produttivo italiano (ferma al 12,9%). Questo dato conferma la natura fortemente “labour intensive”, dove il capitale umano rappresenta il principale fattore produttivo.

Inoltre, l’analisi del settore dal 2008 al 2023 evidenzia una crescita significativa: +15,2% (pari a circa 18.175 imprese) a fronte di un aumento complessivo delle imprese italiane limitato al +1,6%.

Parallelamente, si registra una forte espansione dell’occupazione (+19,9% per gli addetti totali, +43,0% per i lavoratori dipendenti) e anche il fatturato mostra una dinamica positiva: +49,5% a prezzi correnti tra il 2008 e il 2023, contro il +31,2% del sistema produttivo complessivo.

Da questi numeri emerge un comparto dinamico, capace di crescere più rapidamente rispetto alla media nazionale, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni.

Accanto agli elementi positivi, lo studio evidenzia una criticità rilevante: il lavoro irregolare. Nel comparto degli “altri servizi alle persone” – costituito per il 67% da imprese del benessere – il tasso di irregolarità coinvolge il 40,5% delle unità di lavoro a tempo pieno (ULA).

Un dato che rappresenta una sfida importante sia per la sostenibilità delle imprese regolari sia per la qualità del lavoro e la tutela dei professionisti del settore.

CNA Benessere e Sanità sostiene da tempo la necessità di un’azione più incisiva sul piano normativo e dei controlli e in questa direzione si inserisce il DDL Ancorotti, che prevede un rafforzamento dell’impianto sanzionatorio per chi esercita abusivamente le professioni di estetista e acconciatore.

CNA Benessere e Sanità è in prima linea non solo sul piano istituzionale ma anche su quello culturale e comunicativo, promuovendo campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per contrastare l’abusivismo, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza dei rischi legati a prestazioni irregolari, valorizzare il lavoro delle imprese che operano nella legalità e orientare la domanda verso operatori che rispettano norme igienico-sanitarie e professionali.

In conclusione, i risultati dell’ultimo studio dell’Area Studi e Ricerche di CNA delineano un settore in espansione, centrale per l’economia dei servizi e per l’occupazione, ma che necessita di interventi mirati per contrastare l’irregolarità e valorizzare ulteriormente le imprese sane.

Questo articolo Il settore del benessere in cifre: crescita, occupazione e criticità è stato pubblicato su CNA.

Altre notizie

Ultime News

Imprese senza eredi, 315mila gli imprenditori over 70

Quasi 315mila titolari di imprese individuali italiane hanno almeno 70 anni. E mentre cresce l’età degli imprenditori, si restringe rapidamente la platea dei giovani che potrebbero raccoglierne il testimone. È il doppio movimento che emerge dal dossier CNA “Imprese...

CNA protagonista a Vicenzaoro

La prestigiosa manifestazione di Vicenzaoro inaugura il 4 settembre 2026 presso il quartiere fieristico a Vicenza. Il salone si conferma l’hub di business internazionale di riferimento per l’intera filiera orafo-gioielliera, riunendo l’eccellenza del Made in Italy e i...

0 commenti