CNA ha partecipato, con la responsabile dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, Elisa Vitella, all’incontro su “La verticalizzazione della formazione professionale in Europa: il sistema ITS, una storia italiana di successo”, ospitato dalla europarlamentare Elena Donazzan, membro della commissione Occupazione e Affari sociali e vicepresidente della commissione Industria del Parlamento europeo.
L’evento ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui Ruth Paserman, direttore della Direzione generale Lavoro, Politiche sociali e Inclusione della Commissione europea, che ha evidenziato l’impegno della Commissione nel rafforzare le politiche attive per l’occupazione e l’integrazione tra istruzione e mondo produttivo.
Durante il suo intervento, Vitella ha sottolineato come la carenza di capitale umano qualificato sia oggi una delle principali criticità per le Pmi e per il tessuto artigiano europeo. Secondo un recente studio della CNA, pubblicato a maggio 2025, oltre il 70% delle imprese artigiane italiane segnala difficoltà nel reperire figure specializzate con competenze adeguate alle nuove sfide tecnologiche e ambientali.
“Il sistema ITS – ha ricordato Vitella – risponde esattamente a questa esigenza, offrendo percorsi formativi fortemente orientati alla pratica e costruiti in stretta sinergia con le imprese del territorio. È un modello efficace per superare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, come evidenziato anche dal 65% delle imprese intervistate nell’ambito della indagine CNA”.
In questo contesto, la CNA ha da poco firmato un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e del Merito per promuovere l’acquisizione di competenze tecnico-professionali, rafforzare l’orientamento degli studenti e costruire un sistema condiviso di collaborazione tra scuola e impresa.
Il dibattito si è inserito anche nel più ampio quadro delle politiche europee per le competenze. La CNA ha ricordato il ruolo strategico dei programmi Ue – come Erasmus+, l’Alleanza europea per l’apprendistato e i centri di eccellenza professionale – nonché il contributo dei fondi strutturali nel sostenere l’innovazione, la mobilità e l’occupabilità giovanile.
“Verticalizzare la formazione e rafforzare l’integrazione tra mondo produttivo e sistema educativo – ha concluso Vitella – è una sfida comune che l’Europa deve affrontare con coraggio e visione, per accompagnare la doppia transizione digitale e verde senza lasciare indietro nessuno”.
Questo articolo ITS e capitale umano, la posizione della CNA all’Europarlamento è stato pubblicato su CNA.




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