Nautica, CNA: concessioni stabili, più posti barca e tempi certi per le infrastrutture

Ott 23, 2026News Nazionali0 commenti

Dare certezze alle imprese sulle concessioni, aumentare la disponibilità di posti barca, semplificare le procedure e realizzare le opere infrastrutturali necessarie allo sviluppo del settore. Sono queste le priorità portate da Lorenzo Agostinelli, componente del Comitato Esecutivo di CNA Nautica Nazionale, al convegno sulla nautica che si è svolto il 22 ottobre, alla Fiera di Roma.

Al centro dell’intervento, la necessità di creare condizioni che consentano alle imprese di programmare gli investimenti e contribuire alla crescita dell’intera filiera: dalla cantieristica alla manutenzione, dal refitting ai servizi portuali e al turismo nautico. Un obiettivo che richiede continuità nelle scelte e tempi amministrativi compatibili con quelli dell’attività imprenditoriale.

Il primo nodo riguarda la stabilità e la durata delle concessioni. Per CNA Nautica occorre definire un quadro chiaro e prevedere durate adeguate agli investimenti richiesti. Riqualificare gli spazi, migliorare i servizi e introdurre nuove dotazioni comporta impegni economici che hanno bisogno di un orizzonte temporale certo. La richiesta di un allungamento delle concessioni si lega quindi alla possibilità di sostenere progetti di sviluppo, innovazione e miglioramento delle strutture.

Accanto a questo tema, Agostinelli ha richiamato l’esigenza di aumentare il numero dei posti barca, attraverso una programmazione capace di coniugare ampliamento dell’offerta, riqualificazione degli approdi esistenti e qualità dei servizi. Una maggiore disponibilità di ormeggi deve accompagnarsi a spazi e attrezzature per l’alaggio, il varo, il rimessaggio e la manutenzione: attività essenziali per rendere funzionale l’accoglienza delle imbarcazioni e generare opportunità per le imprese dei territori.

La prospettiva è quella di valorizzare il Mediterraneo come destinazione di eccellenza, facendo della bellezza e della sicurezza della navigazione elementi centrali della sua attrattività. Per cogliere questa opportunità, l’Italia deve poter contare su una rete di porti e approdi attrezzati, accessibili e collegati ai territori, in grado di rispondere alle esigenze dei diportisti e di sostenere l’economia costiera.

Semplificazione e certezza dei tempi costituiscono l’altra condizione decisiva. Nell’intervento è emersa una richiesta netta: superare attese eccessive, sovrapposizioni e passaggi amministrativi che rallentano gli investimenti. Il richiamo alle Zone economiche speciali indica l’esigenza di adottare procedure più rapide e un coordinamento efficace tra le amministrazioni, con responsabilità definite e scadenze verificabili.

Le opere infrastrutturali rappresentano il punto di incontro di queste priorità. Interventi su porti, approdi, collegamenti e servizi devono inserirsi in una visione complessiva dello sviluppo nautico, attenta alle esigenze delle piccole imprese e alla qualità ambientale.

Il contributo di CNA Nautica pone dunque al centro un’agenda concreta: dare stabilità a chi investe, rendere più efficiente l’amministrazione e rafforzare le infrastrutture. È su queste condizioni che può costruirsi una crescita capace di valorizzare le competenze della filiera e di tradurre la vocazione marittima del Paese in lavoro e sviluppo.

Questo articolo Nautica, CNA: concessioni stabili, più posti barca e tempi certi per le infrastrutture è stato pubblicato su CNA.

Altre notizie

Ultime News

ON – Nuove imprese a tasso zero, rifinanziata la misura

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato ulteriori 59 milioni di euro su ON – Nuove imprese a tasso zero. Le risorse aggiuntive rispondono alla volontà del MIMIT di assicurare la continuità operativa della misura, considerato anche il rilevante...

0 commenti