Piemonte, l’osservatorio micro e piccole imprese all’assemblea annuale

Nov 18, 2025News Nazionali0 commenti

“CNA Piemonte conferma il proprio impegno nel promuovere momenti di ascolto e di dialogo, con l’obiettivo di accompagnare le imprese”. Così Giovanni Genovesio, presidente CNA Piemonte, all’Assemblea annuale di CNA Piemonte che si è tenuta all’UniCredit University di Torino. Un appuntamento che quest’anno ha messo al centro del dibattito il tema delle transizioni digitale, ecologica e sociale che stanno ridisegnando il mondo delle imprese e del lavoro.

Il focus dell’Assemblea è stato dedicato ai dati dell’VIII osservatorio micro e piccole imprese CNA Piemonte che offrono un quadro interessante delle differenze generazionali nel modo in cui giovani e senior percepiscono il lavoro, le opportunità di carriera e il rapporto con le imprese. Ne è emerso un divario valoriale e culturale che le aziende non possono ignorare se vogliono attrarre e trattenere talenti, in un contesto in cui le imprese faticano a trovare personale disponibile.

Flessibilità e adattamento

Il 36,4% dei giovani ritiene che l’azienda debba adeguarsi alle esigenze dei collaboratori, contro il 19,7% dei senior. La maggioranza tuttavia (59,3% giovani, 68,2% senior) auspica un equilibrio tra esigenze aziendali e personali. Solo una piccola quota (4,4% giovani, 12,1% senior) pensa che spetti ai lavoratori adattarsi completamente. Il messaggio è chiaro: “entrambe le generazioni chiedono dialogo e flessibilità, ma i giovani mostrano un’aspettativa più marcata di personalizzazione delle condizioni lavorative.

Dal report della CNA emerge: “un divario valoriale e culturale che le aziende non possono ignorare se vogliono attrarre e trattenere talenti, in un contesto in cui le imprese faticano a trovare personale disponibile”.
Particolarmente netto è risultato il divario sul piano dei valori. I senior attribuiscono maggiore importanza a concetti tradizionali come doveri (92,9% vs 77,5%), gavetta (81,9% vs 56,2%), pazienza per la carriera (85,9% vs 68,5%) e accettazione dei compiti meno gratificanti (68,5% vs 53,1%). I senior incarnano valori di stabilità e sacrificio, mentre i giovani cercano realizzazione personale, senso e riconoscimento immediato. Per i giovani risultano poi più importanti aspetti come benefit (38,2% vs 33,5%), smart working (26,5% vs 14,8%) e vicinanza casa (32,5% vs 21,7%).
“Questa fotografia – sottolinea Genovesio – mostra due culture del lavoro che non devono contrapporsi, ma dialogare. I senior rappresentano la memoria e la solidità del sistema produttivo, mentre i giovani portano energia, creatività e nuove priorità. Le imprese devono imparare a valorizzare entrambe le dimensioni”.

“Per questo – aggiunge Delio Zanzottera, segretario regionale CNA Piemonte – la sfida non è solo trovare personale disponibile, ma ripensare l’organizzazione del lavoro: più flessibilità, percorsi di crescita, formazione continua e un clima aziendale aperto al confronto generazionale. Solo così esperienza e innovazione possono coesistere

 

Questo articolo Piemonte, l’osservatorio micro e piccole imprese all’assemblea annuale è stato pubblicato su CNA.

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